modi digitali

FT8: il modo digitale che ha rivoluzionato il mondo dei radioamatori

Negli ultimi anni il modo digitale FT8 è diventato uno dei sistemi di comunicazione più utilizzati nel mondo del radiantismo. Grazie alla sua capacità di funzionare anche con segnali estremamente deboli, FT8 permette collegamenti a lunga distanza con potenze ridotte e antenne semplici, rendendo il DX accessibile praticamente a tutti.

In questo articolo vedremo cos’è FT8, come funziona e come iniziare a trasmettere correttamente.


Cos’è FT8?

FT8 è un modo digitale sviluppato da Joe Taylor insieme ad altri collaboratori del progetto WSJT-X.
Il nome deriva da:

  • F = Franke (Steven Franke, coautore)
  • T = Taylor
  • 8 = numero di tonalità utilizzate dal protocollo

FT8 è stato progettato per comunicazioni radio efficienti in condizioni difficili, utilizzando:

  • banda stretta
  • sincronizzazione temporale precisa
  • messaggi molto brevi
  • elevata sensibilità ai segnali deboli

Il software più utilizzato per FT8 è WSJT-X.


Perché FT8 è così popolare?

FT8 ha avuto un enorme successo perché permette di:

  • collegare stazioni molto lontane con pochi watt
  • operare anche con propagazione mediocre
  • usare antenne modeste
  • fare DX con facilità
  • lavorare in automatico parte del QSO

Molti radioamatori utilizzano FT8 per:

  • cacciare paesi DXCC
  • partecipare a diplomi
  • testare antenne
  • verificare la propagazione
  • operare in QRP

Come funziona FT8?

FT8 utilizza sequenze temporizzate da 15 secondi.

Ogni stazione trasmette alternativamente:

  • nei secondi pari
    oppure
  • nei secondi dispari

I messaggi sono standardizzati e molto brevi:

  • CQ
  • nominativo
  • rapporto segnale
  • conferma QSO
  • 73

Esempio tipico:

CQ IW4XYZ JN54
IK1ABC IW4XYZ -12
IK1ABC IW4XYZ R-08
IK1ABC IW4XYZ RR73

Cosa serve per operare in FT8?

Per iniziare servono pochi componenti:

1. Ricetrasmettitore HF

Qualsiasi RTX moderno con USB o interfaccia CAT va bene:

  • Yaesu
  • Icom
  • Kenwood
  • Elecraft

Molti apparati recenti hanno già la scheda audio USB integrata.


2. Computer

Un normale PC Windows, Linux o macOS è sufficiente.


3. Software WSJT-X

Il programma ufficiale per FT8 è:

WSJT-X Official Site


4. Interfaccia audio/CAT

Serve per collegare radio e computer:

  • audio TX/RX
  • controllo PTT
  • sincronizzazione CAT

Con apparati moderni basta spesso un solo cavo USB.


Importanza della sincronizzazione oraria

FT8 richiede un orologio molto preciso.

Se il PC è fuori sincronizzazione di più di 1-2 secondi, i decoder potrebbero non funzionare.

Per questo è fondamentale utilizzare software NTP come:

  • Meinberg NTP
  • Dimension 4
  • sincronizzazione automatica di Windows

Frequenze FT8 più utilizzate

Ecco alcune frequenze standard internazionali:

BandaFrequenza
160 m1.840 MHz
80 m3.573 MHz
40 m7.074 MHz
30 m10.136 MHz
20 m14.074 MHz
17 m18.100 MHz
15 m21.074 MHz
12 m24.915 MHz
10 m28.074 MHz

Come fare il primo QSO in FT8

Passo 1: configurare WSJT-X

Inserire:

  • nominativo
  • locator
  • impostazioni audio
  • porta CAT

Passo 2: verificare il controllo CAT

Il software deve:

  • leggere la frequenza
  • comandare il PTT
  • cambiare banda automaticamente

Passo 3: controllare l’audio

Il livello ALC deve essere minimo o nullo.

Troppa modulazione genera:

  • distorsione
  • spurie
  • segnali larghi

Passo 4: ascoltare la banda

Dopo pochi secondi compariranno decine di segnali decodificati.


Passo 5: chiamare CQ

Basta cliccare su:

Enable TX
CQ

Il software inizierà la sequenza automatica.


Potenza consigliata

Uno dei vantaggi di FT8 è l’uso di basse potenze.

Generalmente bastano:

  • 20-30 watt in HF
  • anche meno in condizioni buone

Usare potenze elevate inutilmente può:

  • saturare la banda
  • creare interferenze
  • stressare l’apparato

Etica operativa in FT8

Anche se automatizzato, FT8 richiede corretto comportamento operativo.

Buone pratiche:

  • controllare sempre il segnale trasmesso
  • evitare potenze eccessive
  • non chiamare sopra altri QSO
  • rispettare le frequenze standard
  • verificare il corretto funzionamento del PC

FT8 e il DX

FT8 ha rivoluzionato il DX.

Oggi è possibile collegare:

  • USA
  • Giappone
  • Oceania
  • Sud America

anche con:

  • antenne verticali semplici
  • dipoli
  • potenze QRP

Questo ha reso il radiantismo più accessibile a tutti.


Limiti di FT8

Nonostante i vantaggi, alcuni radioamatori criticano FT8 perché:

  • i QSO sono poco “umani”
  • le comunicazioni sono standardizzate
  • c’è molta automazione

Chi ama la conversazione preferisce spesso:

  • SSB
  • CW
  • modi digitali più interattivi

Tuttavia FT8 resta uno strumento straordinario per sperimentazione e DX.


Conclusione

FT8 rappresenta una delle innovazioni più importanti del radiantismo moderno.
Grazie alla possibilità di operare con segnali debolissimi e basse potenze, questo modo digitale ha aperto il DX a migliaia di appassionati.

Con un semplice RTX, un computer e il software giusto, chiunque può iniziare a esplorare il mondo delle comunicazioni digitali HF.

Che tu sia un neopatentato o un OM esperto, FT8 merita sicuramente di essere provato.

73 e buoni DX!

La BandPlan, Guida Alle Frequenze Utilizzabili

La Band Plan dei Radioamatori: guida alle frequenze e ai modi di trasmissione

Uno degli strumenti fondamentali per ogni radioamatore è la band plan, cioè la suddivisione delle bande radioamatoriali in porzioni dedicate ai diversi modi di trasmissione.
Conoscere la band plan permette di operare correttamente, evitare interferenze e sfruttare al meglio le possibilità offerte dalle varie bande.

È importante ricordare che la band plan non è una legge, ma una raccomandazione stabilita dalla comunità radioamatoriale internazionale attraverso organizzazioni come la International Amateur Radio Union (IARU). Tuttavia, seguirla è fondamentale per mantenere ordine nello spettro radio.


Cos’è la Band Plan

La band plan è una suddivisione organizzata delle bande radioamatoriali in base al tipo di emissione utilizzata.

Le principali categorie sono:

  • CW (telegrafia)
  • Modi digitali (RTTY, FT8, PSK31, ecc.)
  • SSB (fonia)
  • Beacon e segmenti sperimentali
  • Satelliti e comunicazioni particolari

In generale la suddivisione segue questa logica:

  • frequenze più basse della banda → CW e segnali stretti
  • zona centrale → modi digitali
  • parte alta della banda → fonia

Questo perché CW e digitali occupano meno banda rispetto alla fonia.


Banda dei 160 metri (1.8 MHz)

Range: 1.810 – 2.000 MHz

Suddivisione tipica:

FrequenzaUtilizzo
1.810 – 1.838 MHzCW
1.838 – 1.843 MHzModi digitali
1.843 – 2.000 MHzSSB

La banda dei 160 metri è nota come Top Band ed è molto utilizzata per comunicazioni notturne a lunga distanza.


Banda degli 80 metri (3.5 MHz)

Range: 3.500 – 3.800 MHz (in Europa)

FrequenzaUtilizzo
3.500 – 3.570 MHzCW
3.570 – 3.600 MHzModi digitali
3.600 – 3.700 MHzSSB / attività locali
3.700 – 3.800 MHzSSB

Questa è una delle bande più utilizzate per traffico nazionale e regionale.


Banda dei 40 metri (7 MHz)

Range: 7.000 – 7.200 MHz

FrequenzaUtilizzo
7.000 – 7.040 MHzCW
7.040 – 7.074 MHzModi digitali
7.074 MHzFT8
7.074 – 7.125 MHzDigitali
7.125 – 7.200 MHzSSB

40 metri sono molto popolari per collegamenti DX sia di giorno che di notte.


Banda dei 20 metri (14 MHz)

Range: 14.000 – 14.350 MHz

FrequenzaUtilizzo
14.000 – 14.070 MHzCW
14.070 – 14.099 MHzModi digitali
14.074 MHzFT8
14.100 MHzBeacon
14.101 – 14.112 MHzDigitali
14.112 – 14.350 MHzSSB

Questa è probabilmente la banda più utilizzata per il traffico DX mondiale.


Banda dei 15 metri (21 MHz)

Range: 21.000 – 21.450 MHz

FrequenzaUtilizzo
21.000 – 21.070 MHzCW
21.070 – 21.149 MHzDigitali
21.074 MHzFT8
21.150 – 21.450 MHzSSB

La propagazione su questa banda dipende molto dal ciclo solare.


Banda dei 10 metri (28 MHz)

Range: 28.000 – 29.700 MHz

FrequenzaUtilizzo
28.000 – 28.070 MHzCW
28.070 – 28.190 MHzDigitali
28.074 MHzFT8
28.300 – 29.000 MHzSSB
29.000 – 29.200 MHzAM
29.200 – 29.300 MHzSatellite
29.300 – 29.510 MHzFM
29.600 MHzFM simplex

Quando la propagazione è favorevole, i 10 metri permettono collegamenti intercontinentali anche con potenze molto basse.


Alcune frequenze digitali comuni

Negli ultimi anni i modi digitali hanno assunto un ruolo sempre più importante.

Frequenze molto utilizzate:

BandaFrequenza FT8
160 m1.840 MHz
80 m3.573 MHz
40 m7.074 MHz
30 m10.136 MHz
20 m14.074 MHz
17 m18.100 MHz
15 m21.074 MHz
12 m24.915 MHz
10 m28.074 MHz

Molte di queste attività utilizzano software come WSJT-X.


Perché rispettare la Band Plan

Seguire la band plan permette di:

  • ridurre le interferenze tra operatori
  • trovare rapidamente il tipo di traffico desiderato
  • mantenere lo spettro radio ordinato
  • facilitare i collegamenti internazionali

Ogni radioamatore contribuisce al buon funzionamento delle bande semplicemente operando con attenzione e rispetto delle frequenze consigliate.


Conclusione

La conoscenza della band plan è uno degli aspetti fondamentali dell’attività radioamatoriale.
Sapere dove operare con CW, digitali o fonia permette di sfruttare al meglio le bande e di mantenere un ambiente radio ordinato e collaborativo.

Per questo motivo è sempre consigliabile tenere a portata di mano la band plan aggiornata della regione IARU di appartenenza e consultarla quando si opera su una nuova banda o con un nuovo modo di emissione.

Pi-Star per i modi Digitali

Configurare Pi-Star per i modi digitali: guida pratica per radioamatori

Negli ultimi anni i modi digitali sono diventati parte integrante dell’attività radioamatoriale.
DMR, C4FM, D-Star e NXDN permettono di collegarsi con OM di tutto il mondo utilizzando hotspot e reti IP, mantenendo però lo spirito della radio.

Uno dei sistemi più diffusi per gestire tutto questo è Pi-Star, una piattaforma semplice ma estremamente potente.

In questa guida vedremo come configurare Pi-Star passo dopo passo, partendo dall’installazione fino alla prima trasmissione.


Cos’è Pi-Star

Pi-Star è una distribuzione Linux progettata specificamente per:

  • hotspot digitali MMDVM
  • ripetitori digitali
  • utilizzo multi-mode

Supporta tra gli altri:

  • DMR
  • D-Star
  • System Fusion (YSF / C4FM)
  • NXDN
  • P25

Sito ufficiale del progetto:
👉 https://www.pistar.uk


Cosa serve per iniziare

Per utilizzare Pi-Star occorrono:

  • Raspberry Pi (consigliato Pi 3 o Pi 4)
  • scheda microSD da almeno 8 GB
  • hotspot MMDVM (JumboSpot, ZumSpot, ecc.)
  • ricetrasmettitore compatibile
  • connessione Internet
  • Radio ID personale

Il Radio ID: fondamentale per il DMR

Prima di poter trasmettere è necessario richiedere il proprio Radio ID, un numero univoco associato al nominativo.

La richiesta si effettua sul sito:

👉 https://radioid.net

Dopo la registrazione riceverai il tuo ID, indispensabile soprattutto per l’utilizzo del DMR.


Installazione di Pi-Star

  1. Scaricare l’immagine dal sito ufficiale
    👉 https://www.pistar.uk/downloads/
  2. Scrivere l’immagine sulla microSD utilizzando:
    • Raspberry Pi Imager
    • Balena Etcher
  3. Inserire la microSD nel Raspberry Pi e avviarlo.

Dopo alcuni minuti il sistema sarà operativo.


Accesso a Pi-Star

Una volta avviato:

  • collegarsi alla rete Wi-Fi Pi-Star-Setup
  • aprire il browser e digitare:
http://pi-star

oppure

http://pi-star.local

Credenziali predefinite:

  • utente: pi-star
  • password: raspberry

Configurazione iniziale

Dal menu Configuration inserire:

Dati principali

  • Callsign
  • Radio ID
  • Location
  • Frequenza RX e TX (tipicamente 433.xxx per hotspot)
  • Offset: 0

Modem

  • selezionare MMDVM_HS
  • scegliere il tipo corretto di scheda

Abilitazione dei modi digitali

Nella stessa schermata è possibile abilitare i modi desiderati:

  • DMR
  • YSF
  • D-Star
  • NXDN (opzionale)

È consigliabile iniziare con uno o due modi, per evitare configurazioni inutilmente complesse.


Configurazione DMR

Il DMR è oggi uno dei modi più utilizzati.

Nella sezione dedicata:

  • DMR Master: BrandMeister
  • Server consigliato: BM Italy / BM 230
  • Hotspot Security: attiva

Il sito BrandMeister è disponibile qui:
👉 https://brandmeister.network

Ricorda di impostare la stessa password anche nel tuo profilo BrandMeister.


Configurazione YSF (C4FM)

Per utilizzare il System Fusion:

  • abilitare YSF
  • scegliere un reflector (es. YSF#Italy)

Elenco reflector YSF:
👉 https://www.pistar.uk/ysf_reflectors.php

È possibile anche collegare YSF a DMR tramite YSF2DMR.


Configurazione D-Star

Per il D-Star è importante inserire correttamente:

  • nominativo
  • modulo
  • reflector

Lista reflector D-Star:
👉 https://status.ircddb.net/cgi-bin/ircddb-gwst?ctry=ITA


Aggiornamento del sistema

Per mantenere Pi-Star stabile e compatibile:

  • entrare nel menu Update
  • eseguire Update e Upgrade

È consigliabile farlo periodicamente.


Prima trasmissione

A questo punto:

  1. impostare la radio sulla frequenza dell’hotspot
  2. selezionare TG o reflector
  3. trasmettere per pochi secondi

Se tutto è corretto, nella dashboard compariranno:

  • nominativo
  • modalità digitale
  • talkgroup o reflector

Segno che il sistema sta funzionando correttamente.


Link utili


Conclusione

Pi-Star è uno strumento estremamente versatile che permette a ogni radioamatore di accedere con semplicità al mondo dei modi digitali.

Con pochi componenti e una configurazione corretta è possibile effettuare QSO in tutto il mondo, mantenendo viva la passione per la radio anche nell’era digitale.

Buoni QSO a tutti 📡